Intervista a Mariano Bonetto su Londra, Italia per “Non Ti Pago”


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Non ti pago… e a Londra va in scena la commedia napoletana (per beneficenza)

Torna l’appuntamento con la compagnia “In-Stabile” fondata da un gruppo di appassionati di teatro. In scena per tre giorni al London Oratory Art

Non ti pago… e a Londra va in scena la commedia napoletana (per beneficenza)

 

Il teatro dell’umorismo di Eduardo De Filippo di nuovo alla conquista di Londra. Dal 30 aprile al 2 maggio 2020 al London Oratory Art Centre verrà proposta la commedia “Non ti pago”, nel libero adattamento di Alessandra De Martino che curerà pure la regia.

Ad interpretare questa storia surreale sarà ancora una volta la compagnia Gruppo In-Stabile, costituita nel 2011 da Mariano Bonetto. La commedia mescola sfumature di superstizione e credenze popolari in una Napoli antica, che rimane però attuale. La storia ruota intorno a una vincita milionaria al lotto, con colpi di scena, rivalse, proteste e gesti esasperati che si inanellano in un crescendo che fa sorridere ma anche riflettere. Come spiega bene in questa intervista Bonetto.

Come è nato questo progetto teatrale?
Questo nuovo progetto teatrale è nato perché volevo continuare a portare in scena commedie di Eduardo e ho scelto questa dopo aver valutato altre possibilità. L’ho scelta perché la ritengo ancora oggi abbastanza divertente e con un fondo di verità. E poi la scelta è stata avvalorata dopo aver parlato con la regista, che volevo utilizzare. E’ una studiosa del teatro di Eduardo, ha anche tradotto in inglese un po’ di commedie e quando le ho parlato della mia idea è stata molto felice.

Com’è questa collaborazione con Alessandra De Martino?
Alessandra De Martino ha fatto il dottorato in traduzione teatrale con una tesi sulla traduzione in inglese del teatro di Eduardo e nel 2007 ha lavorato come interprete teatrale con la compagnia Pippo Delbono, alla Royal Shakespeare Company di Stratford-upon-Avon, per l’allestimento del dramma Enrico V. E’ una professionista, che ha passione e ci fa lavorare con grandi impegno. Infatti nelle prove siamo sotto pressione, ma guidati molto bene e sono certo che gli spettatori se ne renderanno conto.

Mariano Bonetto, fondatore e coorditore del teatro “In-Stabile” di Londra

Quindi non sarà il regista stavolta? Ci racconta del suo ruolo?
Io sono il protagonista e mi devo impegnare perché sono quasi sempre in scena. Al di là dell’organizzazione che mi sta prendendo, ora mi devo concentrare moltissimo sulla recitazione, sui movimenti da fare in scena. Si tratta di un impegno anche da parte mia, un mettermi in gioco molto coinvolgente. Una bella sfida.

Cosa rende speciale questo testo?
Si tratta di una commedia divertente, che mette in evidenza alcune peculiarità specialmente della Campania e di Napoli. È tutta basata sul biglietto vinto da un impiegato della mia ricevitoria del lotto, a cui non lo voglio pagare perché sostengo che il biglietto mi appartiene. Il ragionamento è astruso, si raggiungono livelli di cocciutaggine e di non accettazione fuori dal comune, ma questo è l’aspetto davvero divertente. Il mio personaggio dimostra una tenacia oltre ogni limite, che è tipica del carattere partenopeo, ma seguire le sue riflessioni diventa anche un modo per indagare l’animo umano in tutti i suoi aspetti. Se a questo si aggiunge la parte un po’ comica e un po’ surreale che esiste in molte commedie di Eduardo, il gioco è fatto.

Che tipo di pubblico si aspetta che partecipi alle serate?
Ormai, dopo aver organizzato un po’ di commedie, il pubblico è sempre lo stesso ma stavolta penso che, dato che ci siamo fatti conoscere, ci potrebbe essere anche un pubblico diverso dal solito.

Pensando agli inglesi, che adesso sono incuriositi e interessanti a Napoli anche per via dei romanzi di Elena Ferrante, crede che accorreranno?
Sorrento, Napoli e la Campania sono ormai tra le mete preferite dagli inglesi. Dopo il successo di Elena Ferrante, poi, il flusso dei turisti è ancora maggiore. Penso che dopo il Chiantishire, Sorrento sia la seconda destinazione più amata dai britannici.

La vostra commedia, poi, non fa bene solo allo spirito, ma ha anche una ricaduta positiva in termini concreti…
Chi ci conosce e ci segue anche su Internet lo sa bene: il ricavato delle tre serate sarà devoluto a charities e onlus che si occupano di infanzia abbandonata o di atleti con disabilità.

Appuntamento da non perdere, allora, in una delle tre serate londinesi. Per ridere, riflettere e riscoprire l’Italia: i suoi pregi come le sue debolezze. Il costo del biglietto è di £13 e il ricavato andrà totalmente in beneficenza ad associazioni e onlus del terriorio che si occupano di infanzia abbandonata, bambini malati o con disabilità. Per acquistarli in prevendita si può fare una richiesta via email a tickets@gruppo-instabile.com oppure recarsi nelle sedi dell’Istituto italiano di cultura (39 Belgrave Square SW1X 8NX) o presso The Italian Book Shop (123 Gloucester Road SW7 4TE). Questo il sito internet ufficiale della Compagnia Instabile.

(In alto nella foto di Sergio Mattioli un momento della passata rappresentazione “Miseria e nobiltà”)